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Civitanova Danza 2026

VENERDÌ 3 LUGLIO ore 21.30

TEATRO ROSSINI

FOUAD BOUSSOUF | LE PHARE

NÄSS

(LES GENS)

[prima nazionale]

SABATO 11 LUGLIO

FESTIVAL NEL FESTIVAL

˃ ore 19 PIAZZA XX SETTEMBRE

ANNA BASTI | CHIASMA

CARMEN

NOUS SOMMES TOUSTES DES ÉTOILES

[progetto di comunità]

˃ ore 20.30 TEATRO CECCHETTI

DAVID ZAGARI

HYPERCORPS

LE PIQUET

˃ ore 21.45 TEATRO ANNIBAL CARO

DEWEY DELL

SHAKE THE CLOUD

CANTIERE APERTO SU

DIDO & AENEAS

[progetto di residenza]

˃ ore 22.30 CHIESA DI SAN FRANCESCO

SIMON LE BORGNE & ULYSSE ZANGS | LE GYMNASE

AD LIBITUM

con il supporto di

Programme international

de diffusion artistique (PIDA) – Institut Français

GIOVEDÌ 16 LUGLIO ore 21.30

TEATRO ROSSINI

CHIARA AMEGLIO | BALLETTO DI ROMA

CARNAVAL VIVALDI

[anteprima nazionale]

GIOVEDÌ 23 & VENERDÌ 24 LUGLIO ore 21.30

TEATRO ROSSINI

MOMIX

BOTANICA

SEASON 2

DOMENICA 2 AGOSTO ore 21.15

FERMO _ ARENA DI VILLA VITALI

CIVITANOVA DANZA IN TRASFERTA

RAMIN BAHRAMI & ROBERTO ZAPPALÀ

COMPAGNIA ZAPPALÀ DANZA

BACH DANCE CONCERT

in collaborazione con Comune di Fermo

[anteprima nazionale]

Il festival Civitanova Danza celebra la sua 33ª edizione dal 3 luglio al 2 agosto, confermandosi un punto di riferimento per la scena coreutica nazionale. Promosso dalla Città di Civitanova Marche, dall’Azienda Teatri di Civitanova e dall’AMAT, con il sostegno di MiC e Regione Marche, il festival – dedicato a Enrico Cecchetti – propone otto appuntamenti tra prime nazionali, residenze artistiche e progetti partecipativi. Il filo conduttore resta lo slogan “Civitanova danza tutto”, che riflette l’apertura a linguaggi, culture e stili differenti.

L’inaugurazione, il 3 luglio al Teatro Rossini, è affidata a Näss (Les gens) del coreografo Fouad Boussouf, direttore di Le Phare – Centre chorégraphique national du Havre Normandie, presentato in prima nazionale. Ispirato alla tradizione musicale marocchina dei Nass el Ghiwane, lo spettacolo unisce energia contemporanea e radici culturali in una performance corale e acrobatica interpretata da sette danzatori. Il lavoro esplora il dialogo tra passato e presente, fondendo dimensione urbana e spirituale.

Momento centrale è l’11 luglio con il Festival nel festival, una maratona che intreccia spettacoli e partecipazione pubblica. Si apre in Piazza XX Settembre (ore 19) con Carmen. Nous sommes toustes des étoiles di Anna Basti, progetto che coinvolge cittadini non professionisti, attraverso un laboratorio gratuito rivolto a 20 partecipanti selezionati con una call pubblica, in una rilettura dell’opera come esperienza di comunità e riflessione sul rapporto tra corpo e spazio pubblico. Al Teatro Cecchetti segue (ore 20.30) Le Piquet di David Zagari, un solo che indaga il rapporto tra corpo e gravità in una dimensione sospesa e visionaria. La serata prosegue al Teatro Annibal Caro (ore 21.45) con la compagnia Dewey DellAgata Castellucci, Teodora Castellucci, Vito Matera e Demetrio Castellucci – e Shake the Cloud. Cantiere aperto su Dido & Aeneas, rilettura dell’opera barocca attraverso una rielaborazione musicale elettroacustica che trasfigura la partitura originale pur mantenendone intatta la matrice ritmica e melodica, esito di una residenza creativa. Chiude il Festival nel festival alla Chiesa di San Francesco (ore 22.30) Ad Libitum di Simon Le Borgne e Ulysse Zangs, performance immersiva che unisce danza e musica in una ricerca sulle possibilità espressive del desiderio, realizzata con il supporto di Programme international de diffusion artistique (PIDA) – Institut Français.

Il 16 luglio, sempre al Teatro Rossini, debutta in anteprima nazionale Carnaval Vivaldi di Chiara Ameglio per il Balletto di Roma: uno spettacolo ispirato al carnevale settecentesco, tra maschere simboliche e atmosfere barocche, accompagnato dalle musiche di Vivaldi intrecciate a composizioni originali di Luca Salvadori. Il risultato è un viaggio suggestivo tra realtà e illusione.

Il 23 e 24 luglio l’energia travolgente dei Momix invade il Teatro Rossini con Botanica. Season 2, evoluzione del celebre lavoro di Moses Pendleton. Attraverso giochi di luce, tessuti e proiezioni, lo spettacolo trasforma il palcoscenico in un universo naturale in continuo mutamento, dove i corpi dei danzatori diventano elementi vegetali e creature fantastiche, in un’esperienza visiva di forte impatto poetico.

Il festival si conclude il 2 agosto con Civitanova Danza in trasferta a Fermo, nel parco di Villa Vitali in collaborazione con il Comune di Fermo per Villa in Vita Fermo festival. In scena Bach Dance Concert, nato dall’incontro tra il coreografo Roberto Zappalà e il pianista Ramin Bahrami: un dialogo tra danza e musica che trova nell’opera di Bach un terreno comune di espressione, tra rigore formale ed emozione.

Gli spettacoli iniziano generalmente alle 21.30 (alle 21.15 a Fermo), mentre il Festival nel festival si sviluppa a partire dalle 19. Sono previste diverse formule di biglietto, inclusi carnet dedicati. Informazioni e prevendite sono disponibili presso il Teatro Rossini 0733 812936, AMAT 071 2072439, online su vivaticket, www.civitanovadanza.com, www.amatmarche.net.

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Published on: 17 Aprile 2026

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